Ambiti di intervento
Ritardo del linguaggio
Ogni bambino segue un percorso di sviluppo individuale, ma può accadere che a 24 mesi produca ancora poche parole o che, a 30 mesi, non riesca a combinarle in brevi frasi. In questi casi si può parlare di sviluppo linguistico tardivo.
La valutazione logopedica permette di individuare strategie di stimolazione linguistica personalizzate e di offrire ai genitori indicazioni pratiche per la vita quotidiana.
Disturbo del linguaggio e disturbi motori dello speech
Il bambino può presentare difficoltà che ostacolano l’acquisizione e rallentano lo sviluppo del linguaggio. Queste difficoltà possono interessare la comprensione di suoni, parole e frasi e/o la produzione e la combinazione di suoni e parole necessarie per formulare le prime frasi, rendendo l’espressione linguistica poco comprensibile. In questi casi si può parlare di disturbo del linguaggio, di tipo fonetico-fonologico o morfosintattico.
In altri casi, le difficoltà possono interessare i movimenti rapidi, precisi e coordinati necessari per pronunciare in sequenza suoni, sillabe e parole, delineando un quadro di disprassia verbale.
In presenza di queste condizioni, è importante intervenire tempestivamente attraverso una valutazione logopedica approfondita, al fine di definire un percorso terapeutico personalizzato, basato su metodologie mirate alle specifiche difficoltà individuate.
Difetti di pronuncia
Alcuni bambini possono incontrare difficoltà nella corretta pronuncia di determinati suoni, più complessi da acquisire dal punto di vista articolatorio, come la “r” di rana o la “s” di serpente.
In questi casi, è possibile intervenire attraverso una valutazione logopedica e un percorso terapeutico mirato.
Difficoltà scolastiche
Il bambino può manifestare difficoltà nell’acquisizione delle competenze di lettura, come lentezza nell’esecuzione, errori frequenti o una ridotta comprensione dei testi scolastici. Possono inoltre emergere criticità nell’apprendimento delle regole ortografiche, nella produzione scritta e nelle abilità di calcolo.
Una valutazione logopedica delle competenze di apprendimento scolastico permette di delineare con maggiore precisione il profilo del bambino e di programmare percorsi di intervento riabilitativo, diretto e indiretto, anche con il supporto di web app dedicate.
Disturbi della voce in età evolutiva
Il bambino può tendere a utilizzare eccessivamente la voce, urlando spesso, parlando a tono elevato o frequentando ambienti rumorosi che lo portano ad aumentarne l'intensità. Nel tempo, questi comportamenti possono causare fonotraumi alle corde vocali, favorire noduli cordali e contribuire alla disfonia.
In collaborazione con il medico otorinolaringoiatra, che valuta l'entità del fonotrauma, è possibile avviare un percorso di valutazione e trattamento logopedico. L'intervento guida il bambino verso un uso della voce più funzionale, efficace e consapevole nella quotidianità, favorendo il recupero e il mantenimento del benessere vocale.
Autismo
L'autismo è un disturbo del neurosviluppo che si manifesta entro i primi tre anni di vita. Le difficoltà comunicative variano secondo le caratteristiche di ciascun bambino: alcuni non sviluppano il linguaggio verbale, altri usano poche parole o un linguaggio ecolalico; altri parlano correttamente, ma faticano ad adattarlo alla conversazione e alle situazioni sociali.
La logopedia può sostenere lo sviluppo delle abilità comunicative, verbali e non verbali, potenziando prerequisiti sociali e relazionali con interventi personalizzati. Quando necessario, si possono introdurre strumenti di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA), a bassa o alta tecnologia, per favorire comprensione e interazione. La CAA non ostacola l'acquisizione del linguaggio verbale, ma ne supporta lo sviluppo.